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Fair play sul campo di calcio: l'US Giubiasco si merita il Premio etico



Lunedì 31 ottobre negli studi della RSI si è tenuta la serata di premiazione durante la quale sono stati celebrati i migliori sportivi ticinesi del 2022. Tra i diversi premi non è mancato anche il premio etico consegnato ogni anno dal Panathlon Club Lugano alla persona (o alla realtà sportiva) giudicata maggiormente in linea coi valori del Panathlon. Sul palco della RSI è salito il Presidente Alberto Stival, il quale ha raccontato la ragione che ha portato il Panathlon a scegliere di premiare l'US Giubiasco. Durante una partita è stato fischiato un rigore a favore dei giubiaschesi ma il fallo era stato commesso fuori area e quindi non sarebbe stato rigore. Al posto di fare finta di niente, il capitano della squadra e i giocatori si sono confrontati e l'hanno comunicato all'arbitro, rinunciando al rigore. «Un bel gesto di fair play che rispecchia al 100% i valori del Panahlon», ha concluso Stival.

Sul palco per ritirare il premio Pietro Minotti, capitano del US Giubiasco: «subito dopo il fallo io e il mio compagno Neno, ovvero il giocatore atterrato, ci siamo guardati e ci siamo capiti al volo: non era rigore ed era giusto ammetterlo». I giocatori hanno anche spezzato una lancia a favore degli arbitri: nel campionato dove militano, a differenza delle categorie superiori, non c'è la terna arbitrale ma un arbitro singolo: a volte quindi anche per loro non è facile ed è corretto aiutarli.


Pietro e Neno ci hanno tenuto a precisare che alla fine la partita è stata vinta: tutto è bene quel che finisce bene!














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